Regolamento d’istituto

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE
SCUOLA dell’ INFANZIA – PRIMARIA – SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Via Fonte Leali, 392 – 47836 MONDAINO (RN)
Tel.: 0541 981658 – Fax.: 0541 982187
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IC Mondaino – Regolamento d’Istituto – 19-12-2018

 

REGOLAMENTO DI ISTITUTO 
APPROVATO NELLA SEDUTA DEL 19 Dicembre 2018

PARTE I: PREMESSA
PARTE II: GLI ORGANI COLLEGIALI
PARTE III : NORME GENERALI DI FUNZIONAMENTO – LOCALI SCOLASTICI
PARTE IV: L’ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA
PARTE V: NORME SPECIFICHE – SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
PARTE VI: NORME SPECIFICHE – SCUOLA PRIMARIA
PARTE VII: NORME SPECIFICHE – SCUOLA DELL’INFANZIA
ALLEGATO 1 – CRITERI PER LA FORMULAZIONE DELLA GRADUATORIA DI ACCOGLIMENTO DELLE
ISCRIZIONI ALLA SCUOLA DELL’INFANZIA

PARTE I PREMESSA
Art. 1 – Premessa
Al fine di un raggiungimento ottimale delle scelte educative dichiarate, i percorsi formativi vengono regolati da una serie di norme condivise dalla comunità scolastica elencate nel Regolamento d’Istituto.
Il presente Regolamento di Istituto definisce le regole della scuola, compatibilmente con la vigente normativa. È deliberato dal Consiglio di Istituto, unico organo deputato ad operare eventuali modifiche, integrazioni ed interpretazioni.
Il Regolamento interno andrà osservato da tutti nella scuola e il Dirigente Scolastico ne dovrà curare l’esecuzione.
Alla prima assunzione in servizio in questo Istituto, il personale docente e ata è tenuto a prendere visione delle disposizioni contenute nel presente documento, alle quali dovrà attenersi nello svolgimento delle proprie funzioni.

PARTE II ORGANI COLLEGIALI – RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA
Art. 2 – Gli Organi Collegiali
Gli organi collegiali hanno il compito di favorire la partecipazione alla gestione della scuola di tutti i soggetti componenti la comunità scolastica.
La convocazione degli organi collegiali viene disposta con un preavviso di almeno 5 giorni e deve essere effettuata con e-mail diretta ai singoli membri o con circolare. Per ogni seduta degli organi collegiali viene redatto un verbale steso su apposito registro. È possibile derogare al preavviso di 5 giorni in casi di convocazioni urgenti e straordinarie.
Art. 3 – Commissioni di lavoro
Ogni organo collegiale, per un approfondito esame di particolari e specifici argomenti, può nominare commissioni di lavoro, scegliendone i membri tra i propri componenti. Qualora l’organo collegiale lo ritenesse opportuno, la commissione può essere integrata con persone qualificate, esperte nella materia in esame e scelte anche al di fuori dei componenti l’organo stesso. Le commissioni hanno comunque carattere provvisorio e cessano nel momento in cui hanno esaurito il mandato ricevuto. Gli atti delle commissioni hanno efficacia soltanto se l’organo collegiale ufficiale li fa propri con specifica
deliberazione.
Art. 4- Consiglio d’Istituto
VOTAZIONI
Le votazioni avvengono per alzata di mano salvo che si tratti di questioni riguardanti persona singola; in questo caso lo scrutinio è segreto. Nel computo dei voti validamente espressi devono essere calcolate anche le schede bianche e le astensioni. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei voti validamente espressi.
ASSENZE DEI CONSIGLIERI, DECADENZA E SURROGHE
I componenti del Consiglio di Istituto che non possono partecipare alla seduta ne fanno tempestiva comunicazione, anche telefonica, al Presidente o al Dirigente Scolastico. Nel caso di tre assenze consecutive non giustificate, è prevista la decadenza. Il consigliere decaduto o dimissionario è surrogato dal primo candidato non eletto della lista di appartenenza.
PARTECIPAZIONE ALLE SEDUTE
Il Presidente del Consiglio di Istituto, di propria iniziativa o su richiesta della Giunta Esecutiva o di altri
componenti del Consiglio, qualora lo richieda un più approfondito esame degli argomenti posti all’ordine del giorno, può invitare a partecipare alle riunioni del Consiglio di Istituto:
1. rappresentanti degli Enti locali, di Organismi di decentramento, di Organizzazioni sindacali, di altri Enti o Associazioni;
2. componenti di organismi di altri ordini di scuola compresi nell’ambito territoriale;
3. componenti di organismi scolastici distrettuali e/o provinciali;
4. esperti di materie attinenti alla vita della scuola.
Tali rappresentanti partecipano alle sedute del Consiglio con solo diritto di parola e per lo svolgimento degli specifici punti preventivamente stabiliti.
PUBBLICITÀ DELLE SEDUTE
Alle sedute del Consiglio di Istituto possono assistere gli elettori delle componenti rappresentate nel Consiglio stesso. Eventuali argomenti la cui discussione è prevista in forma non pubblica devono essere indicati nell’ordine del giorno. Il titolo di elettore è accertato dal segretario del Consiglio di Istituto.
Qualora il comportamento del pubblico non consenta l’ordinato svolgimento del lavoro o la libertà di discussione e di deliberazione, il Presidente dispone la sospensione della seduta e la sua ulterioreprosecuzione in forma non pubblica. Ciò avviene anche per la trattazione degli argomenti previsti in forma non pubblica.

PARTE III NORME DI FUNZIONAMENTO GENERALI – LOCALI SCOLASTICI
Laddove non sia deliberato diversamente, a ciascuna classe è assegnata un’aula per le normali attività didattiche.
Le aule speciali vengono utilizzate prioritariamente per gli insegnamenti e le attività a cui sono destinate; vengono inoltre utilizzate per le attività di sostegno, per attività di studio, ricerca o a carattere integrativo.
La prenotazione delle aule speciali avviene tramite specifica funzione del registro elettronico o cartaceo.
Ai docenti, laddove disponibile, è destinata un’apposita aula per le ore libere e le riunioni.
Art. 5 – Comunicazione alla scuola da parte di terzi
Qualsiasi tipo di materiale deve essere visionato e approvato dal Dirigente Scolastico.
Le locandine e i manifesti inviati da Enti locali, da Associazioni e gruppi non aventi scopo di lucro, riguardanti iniziative culturali o sportive vengono affissi, previa autorizzazione del Dirigente, sugli appositi spazi murali della scuola.
E’ consentita la distribuzione gratuita del materiale agli alunni, all’interno dell’edificio scolastico, solo se proveniente dagli Enti locali, dalle Associazioni e dalle Organizzazioni operanti sul territorio senza fini di lucro e con il patrocinio degli Enti locali o istituzionali o previa specifica convenzione.
Art. 6 – Attività integrative – Uscite,Visite guidate e Viaggi d’Istruzione
Le attività integrative culturali e sportive, i gemellaggi con altre scuole, le visite guidate, i viaggi d’istruzione e le uscite per l’orientamento presuppongono una precisa e adeguata programmazione didattica e culturale predisposta dalla scuola fin dai primi mesi dell’anno scolastico e si configurano come esperienze di apprendimento e di crescita della personalità dell’alunno.
Pertanto il Consiglio di Istituto per lo svolgimento di tali attività, ivi compresi le visite guidate ed i viaggi d’istruzione, come previsto dall’art. 10 del D.L. 16 Aprile 1994, n. 297 si riferisce ai seguenti principi generali:
1. la validità formativa dell’iniziativa;
2. la rispondenza a bisogni evidenziati;
3. la cura dell’organizzazione per tutelare la sicurezza degli utenti e la buona riuscita dell’iniziativa stessa;
4. l’esistenza di risorse umane disponibili;
5. la copertura finanziaria dell’attività.
Per quanto riguarda in particolare i viaggi di istruzione, il Consiglio di Istituto valuta annualmente la loro effettiva possibilità di attuazione, alla luce della normativa vigente e alla rispondenza ai criteri di massima stabiliti, di seguito riportati:
1. possibilità per tutte le sezioni della scuola dell’infanzia e delle classi della scuola primaria e secondaria di I grado di effettuare un viaggio di un giorno, senza precludere agli alunni dal 2° biennio della scuola primaria in poi, la possibilità di effettuare un viaggio di più giorni (a tale proposito il Consiglio decide caso per caso, dopo aver analizzato la situazione disciplinare delle classi interessate e la validità del progetto stesso);
2. scelta di itinerari legati alle programmazioni educative delle singole sezioni/classi tenuto conto che, in particolare per gli alunni della scuola dell’obbligo, le mete prescelte possano diventare un’utile occasione di arricchimento culturale;
3. obbligo di acquisire le autorizzazioni dei genitori;
4. divieto di organizzare viaggi nell’ultimo mese di lezioni (salvo che per le attività sportive o per quelle collegate con l’educazione ambientale);
5. opportunità di evitare iniziative in coincidenza di attività istituzionali e collegiali;
6. obbligo di assicurare la partecipazione di almeno due terzi degli studenti componenti le singole
sezioni/classi coinvolte;
7. necessità di prevedere un docente accompagnatore ogni quindici alunni, fino ad un massimo di due docenti per classe, nonché di un ulteriore docente nel caso di presenza di alunni diversamente abili; in casi particolari può essere prevista, su disposizione del Dirigente, la presenza di personale ausiliario ed educatori;
8. la partecipazione dei genitori è vincolata a gravi motivi di salute o disabilità degli alunni, è a discrezione dei consigli di classe ed interclasse e deve essere autorizzata dal Dirigente; per gli alunni disabili con gravità o compromissione delle autonomie, spetta al Dirigente Scolastico individuarel’idoneo accompagnatore, se necessario anche coincidente con un famigliare dell’alunno;
9. per tutti gli ordini di scuola gli oneri finanziari saranno a carico dei genitori;
10. necessità che tutti i partecipanti siano garantiti da polizza assicurativa per la Responsabilità Civile.
Visite e viaggi non devono assumere costi tali che impediscano agli alunni di parteciparvi. Nei casi di comprovata difficoltà economica della famiglia, la scuola può intervenire quantificando un contributo per alunno sulla base delle spese da sostenere per l’attività e della disponibilità finanziaria in bilancio. Poiché visite e viaggi costituiscono attività didattica a tutti gli effetti, le famiglie sono tenute a motivare eventuali assenze dei propri figli. A parte situazioni particolari valutabili dal Dirigente scolastico, in caso di non partecipazione, gli alunni sono considerati assenti da scuola, non saranno ammessi a attività alternative in ambiente scolastico e dovranno regolarmente giustificare. Nei viaggi di istruzione e nelle visite guidate gli alunni partecipanti dovranno essere accompagnati da almeno un insegnante della propria classe.
Al rientro i docenti sono tenuti ad informare il Dirigente Scolastico in merito all’andamento del viaggio e agli eventuali inconvenienti verificatisi in itinere. Infine il Consiglio di Istituto incarica il Dirigente scolastico di esaminare e autorizzare direttamente i progetti di visite guidate da effettuarsi in ambito provinciale e regionale mediante mezzi di trasporto pubblici (treno o pullman di linea) o privati, qualora i tempi ristretti non consentano di attuare la procedura stabilita per la convocazione del Consiglio stesso.
Art. 7 – Uscite didattiche in orario scolastico
L’uscita a piedi dalla Scuola per l’effettuazione di esplorazioni e/o ricerche d’ambiente rientra nellefinalità educative e didattiche della scuola.
Le uscite devono essere effettuate nell’arco dell’orario scolastico previa segnalazione al Dirigente Scolastico.
Spetta agli insegnanti valutare se sussistono difficoltà o pericoli e formulare eventuali proposte per migliorare la vigilanza della scolaresca e le condizioni organizzative. Può essere fornito il supporto di personale collaboratore scolastico, compatibilmente con le esigenze di servizio, su disposizione del Dirigente scolastico.
Verrà richiesta ai genitori un’unica autorizzazione cumulativa, all’atto dell’iscrizione, per tutte le uscite didattiche in orario scolastico che non prevedano spese aggiuntive per le famiglie.
Art. 8 – Assicurazione obbligatoria alunni-Contributo Volontario
All’atto della domanda d’iscrizione o comunque nei tempi stabiliti dal Consiglio d’Istituto la scuolafornisce l’informazione sulla modalità per la stipula di un’assicurazione degli alunni a carico delle famiglie.
Il pagamento dell’assicurazione dovrà avvenire nei tempi e nei modi che saranno stabiliti di anno in anno.
Il C.D.I. di anno in anno potrà deliberare di richiedere alle famiglie un contributo volontario per l’arricchimento dell’offerta formativa.
PARTE IV L’ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA
Art. 9 – Criteri di accoglimento delle iscrizioni degli alunni alla scuola dell’infanzia
Per l’iscrizione degli alunni si seguono le indicazioni della normativa vigente al momento della
presentazione della domanda.
E’ ammesso alla frequenza in un plesso un numero di bambini pari al numero di posti disponibili.
L’elenco di bambini non ammessi alla frequenza costituisce la lista d’attesa. Alla lista d’attesa si farà riferimento in caso di sopravvenuta disponibilità di posti, fatta salva l’esigenza di garantire il mantenimento dei numeri minimi negli altri plessi/classi/sezioni attivate.
Nei plessi dove le sezioni sono eterogenee per età, i genitori non richiedono l’iscrizione a una sezione, bensì al plesso. E’ concesso esprimere la preferenza per una sezione, ma la scuola non ne garantisce il soddisfacimento, anche considerata la necessità di garantire quanto al paragrafo precedente.
In caso di necessità di dirottare le iscrizioni su altre sezioni, fermo restando quanto all’ALLEGATO 1, le preferenze delle famiglie saranno accolte secondo i seguenti criteri:
1) Genitori di alunni già frequentanti nella sezione richiesta;
2) Sorteggio.
ANTICIPATARI
· Sono ammessi bambini anticipatari fino a un massimo di cinque per ogni sezione.
· I criteri adottati nell’ammissione degli stessi sono in ordine di:
1. Residenza
2. Età
3. Genitori entrambi lavoratori
· Ferma restando la valutazione delle insegnanti, i bambini in anticipo saranno gli ultimi ad essere inseriti nelle sezioni nel periodo di inserimento.
· Gli anticipatari potranno frequentare solo in orario antimeridiano fino al 31 dicembre; da gennaio potranno frequentare anche in orario pomeridiano, usufruendo del servizio mensa.
· I bambini che abbiano già avuto esperienza della frequenza pomeridiana e del servizio mensa presso l’asilo nido, potranno frequentare in orario pomeridiano ed usufruire del servizio mensa a partire dal mese di ottobre, ferma restando la valutazione degli insegnanti.
Art. 10– Criteri di accoglimento delle iscrizioni degli alunni alla scuola primaria
Qualora il numero delle domande di iscrizione alle classi prime dovesse superare il numero dei posti
disponibili nel plesso, si procederà alla formazione di una graduatoria degli iscritti alla/e classe/i prima/e
del plesso/i scolastico/i interessato/i.
La compilazione della graduatoria di plesso verrà effettuata da una commissione costituita da:
• il Dirigente Scolastico o un suo delegato;
• un Docente di scuola primaria non titolare della classe 1^ (Capogruppo plesso);
• un Genitore membro del Consiglio d’Istituto.
Per la stesura delle graduatorie sarà applicato il seguente ordine di priorità:
1. alunni che compiono 6 anni entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento;
2. alunni in situazione di disabilità certificata;
3. alunni residenti (precedenza) o domiciliati nel Comune di pertinenza;
4. alunni che hanno fratelli o sorelle attualmente iscritti e frequentanti il plesso;
5. alunni con almeno un genitore che lavori con sede stabile nel Comune di pertinenza;
6. alunni residenti (precedenza) o domiciliati nei Comuni confinanti con il Comune di pertinenza.
In caso di concorrenza tra soggetti di pari condizione, dopo aver proposto alle famiglie l’iscrizione in altri plessi dell’Istituto con disponibilità di posti, si procederà per pubblico sorteggio.
Art.11- Criteri di accoglimento delle iscrizioni degli alunni alla scuola Secondaria di 1^Grado
Qualora il numero delle domande di iscrizione alle classi prime dovesse superare il numero dei posti
disponibili in un plesso, si procederà alla formazione di una graduatoria degli iscritti alle classi prime in
base ai seguenti criteri in ordine di priorità:
1. alunni in situazione di disabilità certificata;
2. alunni provenienti dalla scuola primaria del Comune di pertinenza del plesso;
3. alunni residenti (precedenza) o domiciliati nel Comune di pertinenza del plesso;
4. alunni con almeno un genitore che lavori con sede stabile nel Comune di pertinenza;
In caso di concorrenza tra soggetti di pari condizione, si procederà per pubblico sorteggio.
La compilazione della graduatoria degli iscritti verrà effettuata da una commissione costituita da:
• il Dirigente Scolastico o un suo delegato;
• un Docente di scuola Media (Collaboratore del DS);
• un Genitore membro del Consiglio d’Istituto.
Art.12 – Criteri per l’assegnazione del personale docente alle sezioni/classi
Il Dirigente Scolastico provvede ad assegnare i docenti alle sezioni delle scuole dell’Infanzia e alle classi delle scuole Primarie e Secondaria di 1^ grado sulla base dei criteri generali stabiliti dal C.d.I. e delle proposte del Collegio dei Docenti.
Il dirigente scolastico è tenuto ad acquisire la conoscenza dei criteri e delle proposte, ma può motivatamente discostarsene in casi di effettiva necessità e/o opportunità (art.21 – L.59/97).
Fermo restando l’obiettivo essenziale di realizzare il miglior impiego delle risorse umane e delle competenze professionali, il C.d.I. indica – per l’assegnazione dei docenti alle classi e alle sezioni – i seguenti criteri generali:
1. esame delle concrete specifiche situazioni (disponibilità dei posti e delle classi; docenti da assegnare, ecc.);
2. rispetto, per quanto possibile, del principio della continuità didattica, intesa come legittimo interesse degli alunni in condizione di utile rapporto insegnamento apprendimento;
3. rispetto, per quanto possibile, del principio dell’avvicendamento degli insegnanti (assegnazione delle prime classi e delle sezioni di nuova costituzione agli insegnanti uscenti dalle classi 3^, 5^ e dalle sezioni dei cinque anni);
4. Valorizzazione e utilizzo di competenze specifiche su progetti di qualità annuali (es. per gestire progetti di informatica, di educazione immagine, laboratori vari …) e con particolare riferimento all’insegnamento della lingua inglese nella scuola primaria;
5. riconoscimento, in positivo, delle costruttive relazioni sperimentate tra i docenti di un corso di un modulo, di una sezione;
PARTE V NORME SPECIFICHE – SCUOLA SECONDARIA DI 1^GRADO
Art. 13 – Orario delle Lezioni ed Accoglienza
Gli alunni accedono alla Scuola durante i cinque minuti che precedono l’inizio delle lezioni; sotto la vigilanza dei Collaboratori Scolastici, si recano autonomamente e con ordine nelle rispettive classi dove saranno accolti dal docente della 1^ora.
Art.14- Vigilanza, accesso alla scuola, intervallo ed utilizzo dei servizi igienici
1. A sorveglianza dell’ingresso della Scuola è sempre di turno un Collaboratore Scolastico addetto al controllo di tutte le persone che entrano ed escono dall’edificio.
2. I genitori che accompagnano i figli in auto non devono accedere al parcheggio interno della scuola, salvo espressa autorizzazione per casi particolari.
3. Se gli alunni raggiungono la scuola in bicicletta, devono accedere al parcheggio interno conducendola a mano. La scuola non si assume nessuna responsabilità di custodia dei parcheggi delle biciclette.
4. Durante la prima ora di lezione e quella immediatamente successiva all’intervallo agli alunni non sarà permesso di uscire dalla classe, se non in casi del tutto eccezionali e a discrezione del docente. Nelle altre ore gli alunni possono uscire, uno alla volta, con l’autorizzazione dell’insegnante. Non sono ammesse soste lungo i corridoi e i bagni.
5. L’intervallo si svolgerà nelle aule e nei corridoi del piano, sotto la vigilanza dei Docenti in servizio nel piano e dei Collaboratori Scolastici (vigilanza specifica in classe e diffusa – per zone – nei corridoi).
6. Durante l’intervallo i Docenti incaricati della sorveglianza e i Collaboratori Scolastici sono chiamati a vigilare e a far osservare agli alunni le regole di comportamento e di rispetto per gli altri e per i locali della Scuola.
7. Durante l’intervallo gli alunni devono tenere un comportamento corretto con i compagni e il personale tutto ed accedere esclusivamente ai bagni loro assegnati; i servizi vanno lasciati in ordine e puliti.
8. Durante l’intervallo non è consentito fare giochi pericolosi o violenti, competizioni sportive di qualsiasi genere ed è proibito adottare comportamenti che potrebbero arrecare pericolo per la propria e altrui incolumità.
Art.15 – Vigilanza, Cambio dell’ora, Spostamenti.
1. Gli alunni devono attendere in classe l’arrivo dell’insegnante durante il cambio dell’ora. Nessun alunno può allontanarsi dall’aula senza il permesso dell’insegnante. Non è consentito uscire dall’aula in gruppi.
2. Durante il cambio dell’ora, l’insegnante che ha l’ora successiva libera dovrà attendere l’arrivo del collega; in caso di contemporaneo impegno lo scambio avverrà con la massima celerità. Gli alunni debbono attendere gli insegnanti senza uscire dall’aula. Il personale ausiliario collabora nella vigilanza verificando che le varie classi siano coperte e in caso contrario segnalerà tempestivamente al Dirigente Scolastico o a un suo collaboratore l’eventuale classe scoperta assicurando, fino all’ arrivo del docente, la vigilanza sulla stessa.
3. Per gli spostamenti all’interno della scuola, dalle aule alle aule speciali le classi dovranno essere accompagnate dal docente in orario.
4. Nelle classi che seguono il modello DAdA, al cambio dell’ora gli studenti cambiano aula in modo ordinato e composto. Gli insegnanti delle classi seguono il passaggio stando sulla porta delle aule. La sorveglianza diffusa è integrata dal controllo attivo dei collaboratori presenti in sede. Tutti i docenti sono tenuti a fare l’appello alla prima ora, ogni volta che la classe entra in aula dopo uno spostamento e dopo la ricreazione.
5. Nel caso l’insegnante debba assentarsi dall’aula, la classe dovrà essere affidata a un collaboratore scolastico in servizio. Per qualsiasi necessità i docenti devono rivolgersi ai collaboratori scolastici che dovranno vigilare sulle classi e sui movimenti degli alunni soprattutto in prossimità dei servizi igienici.
Art. 16 -Uscita Anticipata, Uscita Alunni
L’alunno può uscire da scuola prima del termine delle lezioni solo se affidato ad un genitore o persona maggiorenne da lui delegata (per iscritto) che firmerà l’apposito registro; il docente in servizio dovrà annotare l’ora di uscita sul registro di classe. Nel caso si presentino a prelevare l’alunno persone diverse dai genitori e sprovviste di delega scritta, l’uscita dovrà essere autorizzata dal Dirigente o da un suo Collaboratore o Delegato.
Al termine delle lezioni gli alunni usciranno dalle aule accompagnati dall’insegnante e raggiungeranno l’uscita dell’edificio in ordine, in silenzio e senza correre; l’aula deve essere lasciata in ordine.
I genitori esercenti la responsabilità genitoriale, i tutori e i soggetti affidatari possono autorizzare la scuola a consentire l’uscita autonoma degli alunni al termine delle lezioni. Tale autorizzazione esonera il personale scolastico dalla riconsegna degli alunni direttamente ai genitori al momento dell’uscita.
In mancanza di specifica richiesta di uscita autonoma da parte delle famiglie, i docenti dovranno consegnare gli alunni ai genitori o a persona regolarmente delegata, utilizzando a tal fine gli spazi del cortile adiacenti all’ingresso principale.
All’uscita dell’edificio gli alunni,vigilati da un collaboratore scolastico, devono seguire i percorsi indicati per uscire dal cortile.
Art. 17 – Comportamento Alunni, Materiale scolastico personale e di uso comune, uso del telefono cellulare
1. Ogni alunno, quando l’insegnante o qualsiasi altra persona adulta entra in aula, deve rispettosamente salutare.
2. Ogni alunno deve mantenere un comportamento corretto e responsabile in tutti i momenti della vita scolastica, sia all’interno della scuola, sia all’esterno, in occasione di uscite, visite e viaggi di istruzione e durante il tragitto sui mezzi pubblici di trasporto locale casa-scuola-casa;
3. Gli alunni devono presentarsi a scuola forniti di tutto l’occorrente per le lezioni della giornata. Non è consentito far pervenire a scuola materiale dimenticato. E’ vietato portare a scuola oggetti inutili e pericolosi. Il personale docente e non docente ha la facoltà di ritirare in ogni momento il materiale non attinente alla vita della scuola che verrà consegnato ai genitori. E’ vietato portare a scuola valori o somme di denaro che non siano strettamente necessarie. La scuola non è in nessun caso responsabile dello smarrimento di beni e oggetti personali.
Non è consentito agli alunni l’uso del telefono cellulare in orario scolastico, pertanto gli stessi dovranno essere tenuti spenti all’interno dei locali scolastici, tranne nei casi in cui tali dispositivi si rendano necessari per lo svolgimento delle attività didattiche. Per gli studenti è comunque necessaria l’autorizzazione all’uso didattico dei dispositivi da parte del docente che svolge l’attività.
4. In caso di trasgressioni a tale divieto da parte dell’alunno, il cellulare potrà essere ritirato dal docente che lo riporrà nella cassaforte della Scuola nel rispetto delle procedure atte a garantirne integrità e riservatezza dei dati. Il telefono sarà riconsegnato personalmente ai genitori. L’eventuale rifiuto di consegna sarà sanzionato con nota sul registro di classe e comunicazione alla famiglia.
5. per eventuali comunicazioni con le famiglie, in caso di indisposizione o per altre esigenze particolari, gli alunni, su specifica richiesta che viene vagliata dal docente di classe, possono utilizzare il telefono della segreteria o della scuola: la telefonata sarà sempre fatta da parte del personale della scuola.
6. Ogni alunno è responsabile degli eventuali danni da lui apportati alle suppellettili e alle strutture della scuola. Il personale ausiliario e il personale docente sono tenuti a segnalare tempestivamente al Dirigente scolastico i danni. Il responsabile dei danni, ove identificato, è tenuto al risarcimento.
7. La classe è responsabile del materiale in dotazione.
8. Durante le lezioni è vietato consumare cibi e bevande.
Art. 18 – Giustificazione Ritardi e Assenze
1. I ritardatari oltre i 10 minuti sono tenuti ad essere giustificati dai genitori sull’apposito libretto il giorno stesso o il giorno successivo; il ritardo verrà segnalato sul registro di classe dall’insegnante presente alla prima ora di lezione;
2. Dopo tre ritardi, così come dopo dimenticanza di giustificazione di una assenza nel giro di tre giorni, si convocheranno i genitori con comunicazione telefonica o scritta a discrezione della scuola. In caso di ripetute mancanze il coordinatore informerà il Dirigente Scolastico.
3. Le assenze devono essere giustificate dal genitore dell’alunno o persona facente le sue veci, che ha apposto la firma nel libretto apposito. Il controllo è affidato all’insegnante della prima ora. Qualora la mancata esibizione della giustificazione si protragga per tre giorni consecutivi, ne verrà data comunicazione alle famiglie. In ogni caso, l’alunno verrà ammesso in classe.
4. Il controllo periodico delle assenze è compito del coordinatore della classe, che avvisa il Dirigente Scolastico e le famiglie in caso di frequenza non regolare.
5. In caso di assenza superiore a 5 giorni dovuta a motivi familiari il genitore è tenuto ad avvisare preventivamente e per iscritto la dirigenza attraverso la compilazione di apposito modulo da consegnarsi in segreteria.
Art. 19- Rapporti e Comunicazioni Scuola-Famiglia
• Il primo strumento di comunicazione scuola-famiglia per la scuola secondaria è il registro elettronico, che deve essere compilato e aggiornato costantemente dai docenti e controllato quotidianamente dalle famiglie.
• Gli alunni devono sempre avere con sé il diario, che deve servire per uso esclusivamente scolastico (compiti e comunicazioni scuola-famiglia) e il libretto scolastico. Il libretto scolastico è documento ufficiale; esso va firmato regolarmente da un genitore e tenuto in ordine; la famiglia è tenuta a controllare costantemente il diario e a firmare tempestivamente le comunicazioni di vario genere inviate dalla scuola (dal Dirigente e dai docenti).
• I docenti stabiliranno un orario di ricevimento mattutino individuale per i genitori: esso verrà inviato a tutte le famiglie tramite gli alunni e sarà pubblicato sul registro elettronico. Sono stabiliti due ricevimenti generali annuali in orario pomeridiano, riservati in particolar modo ai genitori che per impegni di lavoro non possono utilizzare le ore di ricevimento mattutine settimanali.
Art. 20 – Regolamento attuativo dello statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria di 1^ grado (D.P.R. 249/98)
Con l’entrata in vigore dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti (D.P.R. 249/1998) e delle sue modifiche e integrazioni, ogni Istituto scolastico deve adeguare il proprio Regolamento alle norme previste.
Art. 21 – Diritti
L’Istituto Comprensivo Mondaino dà attuazione ai Diritti contenuti nell’art. 2 dello Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria.

In particolare:
1. Diritto ad una formazione culturale qualificata;
2. Diritto all’informazione sulle norme che regolano la vita della scuola: ad inizio di ogni a.s. è prevista la lettura e il commento di un estratto del Regolamento d’Istituto;
3. Diritto alla partecipazione attiva e consapevole alla vita della scuola;
4. Diritto ad una valutazione trasparente (non generica ma precisa nei descrittori e nei criteri di valutazione ) e tempestiva;
5. Diritto ad una informazione precisa per alunni e genitori circa il Progetto Educativo d’Istituto e la Programmazione educativa e didattica del Consiglio di classe;
6. Diritto di scelta tra le attività aggiuntive e/o facoltative offerte dalla scuola;
7. Diritto ad iniziative volte al recupero di situazioni di ritardo e svantaggio;
8. Diritto alla salubrità e alla sicurezza degli ambienti (verifica periodica del Piano di rilevazione dei rischi, attivazione del piano di evacuazione);
9. Diritto a servizi di sostegno, in presenza di situazioni di disagio certificate dall’Ausl di Rimini, (Servizio Materno Infantile e Servizi sociali).
Art. 22 – Doveri
Gli alunni hanno il dovere di rispettare tutte le norme contenute nel Regolamento d’Istituto, in particolare:
1. Presentarsi con puntualità e regolarità alle lezioni;
2. Iniziare prontamente l’attività didattica predisponendo tutto il materiale necessario;
3. Svolgere i compiti assegnati e impegnarsi regolarmente nello studio;
4. Prestare la dovuta attenzione alle attività didattiche;
5. Partecipare con interventi pertinenti ed ordinati;
6. Contribuire a creare un clima positivo di collaborazione e apprendimento evitando occasioni di disturbo;
7. Rispettare le cose proprie e altrui;
8. Rispettare arredi, materiali didattici e tutto il patrimonio della scuola;
9. Tenere un atteggiamento corretto e rispettoso verso tutto il personale, verso compagni e coetanei, nonché verso ogni disposizione e divieto previsto dal Regolamento d’Istituto;
10. Non tenere comportamenti che offendano la morale e la civile convivenza; indossare un abbigliamento decoroso; utilizzare un linguaggio consono, evitando turpiloqui ed espressioni volgari; non adottare comportamenti pericolosi per sé e per gli altri.
Il venir meno ai doveri scolastici, e il rifiuto di accettare le regole civili di una comunità come è la scuola,
prefigurano una mancanza disciplinare per la quale sono inflitte, a seconda della gravità, le relative
sanzioni disciplinari .
Nell’accertamento delle responsabilità, vanno distinte le situazioni occasionali o le mancanze determinate da circostanze fortuite, dalle gravi mancanze che indicano un costante e persistente atteggiamento irrispettoso dei diritti altrui, in particolare della comunità scolastica e delle sue componenti,atteggiamento che si esprime in manifestazioni di sopruso o di violenza esercitate nei confronti dell’istituzione educativa e degli insegnanti, o nei confronti dei compagni.
Particolare gravità assumono le mancanze che abbiano carattere collettivo.
Art. 23 – Sanzioni Disciplinari
Riferimenti generali
§ I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa
§ La responsabilità disciplinare è personale
§ Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza prima essere invitato ad esporre le proprie ragioni
§ Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto
§ Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della gradualità e della riparazione del danno
§ Di ogni provvedimento disciplinare deve essere informata la famiglia. L’informazione compete alla persona che infligge la sanzione disciplinare; nel caso di decisione assunta dal Consiglio di classe compete al Dirigente o al suo delegato.
Mancanze ai doveri da 1 a 6.
Gli alunni che vengono meno ai doveri indicati nei punti 1-6 mostrano mancanze inerenti al loro “essere studenti”. In questi casi l’alunno deve essere guidato ad acquisire una corretta organizzazione scolastica, a diventare più responsabile e a porsi in un atteggiamento costruttivo, anche attraverso un coinvolgimento puntuale e sistematico della famiglia. Il Consiglio di Classe farà riflettere gli alunni sulle norme che regolano tutte le comunità e promuoverà una consapevolezza critica dei propri diritti e dei doveri. A ciò concorreranno anche l’insegnamento della Convivenza Civile e l’analisi del Regolamento d’Istituto.
Le assenze frequenti e/o ingiustificate verranno tempestivamente segnalate al Dirigente che attiverà doverosi contatti con la famiglia.
Mancanze ai doveri da 7 a 8.
La mancanza a tali doveri richiede il risarcimento o la riparazione del danno eventualmente causato alla scuola o ad altri soggetti della comunità scolastica o a terzi (in relazione a fatti di vita scolastica).
Per danni volontari, agevolmente riparabili, alle attrezzature e al patrimonio della scuola l’alunno, guidato dal personale docente e/o dai collaboratori scolastici, dovrà rimediare al danno provocato.
Nel caso sia impossibile ripararlo agevolmente sarà richiesto un risarcimento pecuniario al responsabile.
Se non si individuerà l’autore del danno il risarcimento sarà a carico dell’intera classe. L’entità e le procedure amministrative per il risarcimento saranno comunicate alla famiglia dal Dirigente Scolastico.
Mancanze ai doveri da 9 a 10.
Per fatti documentati, eventualmente reiterati e testimoniati che denotano mancanza di rispetto verso le regole della scuola, il capo d’Istituto, i docenti e il personale della scuola, i compagni e coetanei, per fatti gravi che alterano la tranquillità e serenità necessarie all’apprendimento e turbano l’attività didattica, la morale e la civile convivenza, è inflitto l’allontanamento dalla comunità scolastica anche fino al termine dell’anno scolastico, con l’esclusione dagli scrutini finali.
Art. 24 – Mancanze lievi
Per mancanze lievi di cui all’art. 22, punti da 1 a 10 si prevedono le seguenti sanzioni:
1. Richiamo verbale (privato o in classe).
2. Compiti aggiuntivi.
3. Comunicazione scritta alla famiglia.
La sanzione è inflitta dal Docente.
Art. 25 – Mancanze di media entità
Per mancanze di media entità di cui all’art. 22, punti da 1 a 10 ed in caso di recidiva si prevedono le seguenti sanzioni a seconda della gravità dei fatti:
1. Nota sul registro di classe (comunicata alla famiglia tramite registro elettronico e diario) e/o
convocazione della famiglia;
2. Attività in favore dei danneggiati o dell’intera comunità scolastica.
Il provvedimento è adottato dal Docente.
3. Rimborso dei danni arrecati.
Il provvedimento è adottato dal Consiglio di Classe. All’attuazione provvede il Dirigente Scolastico o il suo delegato; la somma da rimborsare è determinata dal Consiglio d’Istituto.
Art. 26 – Mancanze gravi
Per mancanze gravi di cui all’art. 22, punti da 1 a 10 e in caso di pluri-recidiva si prevedono le seguenti sanzioni a seconda della gravità dei fatti:
1. Sospensione dalle lezioni in occasione di tutte le uscite didattiche, visite d’istruzione, ecc. con
obbligo di frequenza, nonché l’allontanamento da tutte le attività extracurriculari facoltative,
fatta eccezione di eventuali corsi di recupero.
2. Rimborso dei danni arrecati.
3. Sospensione dalle lezioni per uno o più giorni – fino a 15 -, anche al ricevimento della terza nota sul registro di classe.
Il provvedimento è adottato dal Consiglio di Classe. All’attuazione provvede il Dirigente Scolastico o il suo delegato; nel caso vi siano danni da rimborsare, la somma è determinata dal Consiglio d’Istituto.
4. Sospensione dalle lezioni fino al termine dell’anno scolastico e scrutini finali;
Il provvedimento è adottato dal Consiglio d’Istituto.
La conversione delle sanzioni disciplinari in azioni a favore della comunità scolastica viene stabilita dal Consiglio di Classe o dal Dirigente su richiesta della famiglia. Tra le soluzioni sono previste la permanenza a scuola oltre l’orario scolastico sotto la custodia di personale individuato dal Dirigente per effettuare lavori di pulizia dei locali (aule, mensa, spazi comuni) e la partecipazione alle lezioni pomeridiane nelle classi di Scuola primaria nella realizzazione di un percorso di responsabilizzazione, riflessione e condivisione.
Per quanto non espresso dal presente Regolamento, si fa riferimento allo Statuto degli studenti e delle
studentesse della scuola secondaria.
Art. 27 – Organo di Garanzia
E’ istituito all’interno della scuola un Organo di garanzia formato dal Dirigente Scolastico, da 2 docenti individuati dal Collegio dei Docenti e da 2 rappresentanti dei genitori individuati tra i membri del Consiglio d’Istituto.
Art. 28 – Impugnazioni
Contro i provvedimenti disciplinari è ammesso ricorso da parte dei genitori all’Organo di garanzia interno alla scuola, entro 15 giorni dalla comunicazione. Visti gli atti ed eventualmente convocate e sentite le parti, l’Organo di garanzia decide in via definitiva sul ricorso presentato.
Del presente Regolamento, una volta approvato dagli OO.CC., sarà data ampia diffusione agli alunni e alle famiglie.

PARTE VI NORME SPECIFICHE – SCUOLA PRIMARIA

Art. 29 -Linee Educative e Comportamentali
L’alunno va educato:
• a riconoscere codici e regolamenti stabiliti, e a fare proprie le ragioni dei diritti, dei divieti, delle autorizzazioni che tali ragioni contengono, ciò in ogni ambito della sua vita: per strada, in pubblico, sui mezzi di trasporto, in classe.
• al rispetto dell’ambiente a partire da quello scolastico, alla sua conservazione, al suo miglioramento, poiché è patrimonio a disposizione di tutti.
• ad adottare comportamenti adeguati alla propria sicurezza e a quella degli altri, sia in situazioniordinarie che straordinarie.
La condivisione di queste finalità educative con le famiglie è importante per l’interiorizzazione di comportamenti che diventino per ciascun ragazzo stile di vita per l’uomo di domani.
Sarà, pertanto, richiesto a ogni alunno dell’Istituto un “Codice Educativo e Comportamentale” chepreveda il rispetto di una serie di regole che vanno:
• dal rispetto degli orari all’adeguato saluto
• dalla cura dei propri materiali, alla cura e rispetto dell’aula e degli altri ambienti
• dalla conoscenza delle regole di comportamento fino al rispetto dei divieti e delle autorizzazioni che esse contengono
• dall’adeguato abbigliamento, coerente al contesto scolastico, alla compostezza in luoghi specifici (mensa, bagno, palestra, lezione).
Gli insegnanti, in collaborazione con le famiglie, perseguono l’autocontrollo e l’autodisciplina degli alunni.
Art.30 – Vigilanza degli alunni
Il dovere di vigilanza degli alunni riguarda ogni momento della vita scolastica e ogni attività programmata dagli organi collegiali (uscite didattiche, visite guidate, feste, attività sportive, ecc.).
La vigilanza spetta agli insegnanti curricolari e di sostegno, anche in presenza di altri adulti autorizzati in via temporanea a collaborare allo svolgimento di particolari attività didattiche.
Gli alunni dovranno essere vigilati in maniera opportuna anche durante gli spostamenti all’interno della struttura scolastica e negli spazi esterni, durante l’ingresso, gli intervalli, il pranzo, l’interscuola, l’uscita.
Nel caso in cui – per assenza o per ritardo del docente titolare – una classe sia provvisoriamente scoperta, sarà cura dell’insegnante capogruppo e, in sua assenza, dei colleghi delle altre classi, organizzare la vigilanza della classe interessata, utilizzando a tale scopo eventuali ore di compresenza dei docenti.
Nel caso non ci fossero insegnanti in compresenza, si dovrà provvedere all’abbinamento dei gruppi, avendo cura di non far superare alle classi il numero massimo di alunni consentito; in ogni caso gli alunni debbono essere costantemente sotto il controllo degli insegnanti del plesso.
Eccezionalmente, e per tempi limitati, nel caso non sia possibile attenersi ai comportamenti sopradescritti, si potrà ricorrere alla collaborazione dei collaboratori scolastici.
Art.31 – Orari di funzionamento, Ingresso, intervallo, mensa, interscuola, uscita
Gli orari di funzionamento dei plessi sono definiti nel PTOF.
Ingresso / uscita – Il personale insegnante si deve trovare sull’uscio dell’aula, per la vigilanza sugli alunni, 5 minuti prima dell’inizio dell’orario delle lezioni e delle attività didattiche, e deve provvedere – durante l’uscita – ad accompagnare gli alunni fino alla porta d’ingresso dell’edificio scolastico in corrispondenza della quale, solo dopo la consegna degli stessi ai genitori o maggiorenni delegati, termina la vigilanza. Un collaboratore scolastico sarà presente accanto al portone del plesso durante l’ingresso e l’uscita degli alunni e accompagnerà gli alunni che usufruiscono del trasporto scolastico fino al pulmino o li consegnerà all’accompagnatore appositamente designato in accordo con l’amministrazione comunale e le associazioni del territorio.
E’ istituito un servizio di vigilanza pre- e post-scuola da attivare su domanda delle famiglie;in tali casi la sorveglianza è garantita dal personale ausiliario.
Intervallo / interscuola – Durante gli intervalli e l’interscuola (periodo successivo al consumo del pranzo e precedente la ripresa delle attività didattiche) gli insegnanti devono assicurare la necessaria vigilanza su tutti gli alunni loro affidati facendo osservare scrupolosamente il divieto di fare giochi pericolosi o violenti e l’adozione di comportamenti che potrebbero arrecare pericolo alla loro e altrui incolumità.
I collaboratori scolastici, durante l’intervallo e l’interscuola, opereranno per favorire un utilizzo ordinato degli atri e dei servizi igienici.
Mensa – Il consumo del pranzo, ove previsto, fa parte integrante (seppur opzionale) dell’orario scolastico e dell’attività educativa.
Gli insegnanti delle classi interessate sono tenuti ad assistere i bambini durante il consumo del pasto, promuovendo un clima favorevole sul piano educativo e sociale.
Art. 32 – Frequenza e Assenze alunni
Le assenze devono sempre essere giustificate dalla famiglia.
In caso di assenza superiore a 5 giorni dovuta a motivi familiari il genitore è tenuto ad avvisare preventivamente e per iscritto la dirigenza attraverso la compilazione di apposito modulo da consegnarsi in segreteria.
I docenti segnaleranno al Dirigente Scolastico eventuali ripetute irregolarità nella frequenza degli alunni.
Art.33 – Ritardi e uscite anticipate degli alunni
Gli alunni potranno accedere alla classe anche se in ritardo. L’insegnante provvederà a chiedere la ragione di eventuali ripetuti ritardi al responsabile dell’obbligo scolastico e – se del caso – informerà il Dirigente Scolastico.
Gli alunni che, per particolari occasionali esigenze, abbiano la necessità di uscire dalla scuola prima del termine delle lezioni o delle attività didattiche, debbono essere ritirati dal genitore o da persona maggiorenne munita di apposita delega. Compete al Dirigente scolastico il rilascio dell’autorizzazione ad uscire anticipatamente per far fronte ad esigenze perduranti nel tempo.
Non è consentita la presenza del bambino a scuola oltre l’orario di chiusura della stessa. I genitori sono tenuti a non sostare nel giardino o negli ambienti della scuola dopo aver accompagnato o ritirato il proprio figlio.

PARTE VII NORME SPECIFICHE – SCUOLA DELL’INFANZIA

Art. 34 – Continuità educativa
La scuola dell’Infanzia stabilisce raccordi con la famiglia, il nido d’infanzia, la scuola Primaria al fine di preparare le migliori condizioni per assicurare continuità all’esperienza pedagogica ed educativa avviata dal bambino in ciascuna istituzione.
Art.35 – Rapporto Scuola – Famiglia
In ogni anno scolastico sono previsti due ricevimenti individuali, oltre alle assemblee generali in cui è necessario evitare la presenza dei bimbi; le date verranno comunicate di volta in volta dalle insegnanti.
Art.36 – Orari di Funzionamento
Le scuole dell’Infanzia dell’Istituto funzionano per 5 giorni alla settimana (dal lunedì al venerdì), con orario dalle 8,00 alle 16,00.
Nel mese di settembre, alla ripresa delle lezioni, per circa due settimane, previo accordo con l’ente locale, la scuola funzionerà ad orario ridotto con le insegnanti compresenti (solo turno antimeridiano) per favorire l’inserimento dei nuovi iscritti e la ripresa graduale delle attività.Per i nuovi iscritti di età non superiore a 3 anni, la frequenza antimeridiana per l’inserimento ha durata di 4 settimane.
Art.37 – Ingresso Bambini
L’entrata dei bambini avviene dalle 8,00 alle 9,00.
Onde evitare interruzioni dell’attività didattica, i bambini che si presentano dopo l’orario di ingresso saranno ammessi se forniti di relativa giustificazione. In tale situazione, ai genitori non sarà consentito l’accesso in sezione e comunque, per garantire una corretta fruizione dei pasti, è necessario comunicare il ritardo telefonicamente, entro le ore 9,00.
All’ingresso in orario regolare i genitori devono consegnare i bambini personalmente all’insegnante della sezione.
Ad esclusione del periodo di ambientamento (circa 2 settimane dall’inizio dell’anno scolastico) i genitori possono fermarsi all’interno della scuola solo per il tempo indispensabile alla consegna del bambino.
E’ assolutamente vietato lasciare i bambini al cancello o al portone.
Al momento dell’uscita è necessario chiudere sempre il cancello.
Art. 38 – Uscita Bambini
L’uscita dei bambini avviene tra le 15:30 e le 16:00 o, su richiesta, tra le 13:00 e le 13:30 (uscita intermedia). I genitori possono ritirare i bambini al di fuori degli orari previsti, previa richiesta scritta, debitamente firmata, da formulare su modello rilasciato dalla scuola. Tale possibilità è concessa in via occasionale o in continuativamente per consentire al bambino di frequentare attività riabilitative, logopedia o simili.
Non è consentita la presenza del bambino a scuola oltre l’orario di chiusura della stessa. I genitori sono tenuti a non sostare nel giardino e nel salone della scuola dopo aver accompagnato o ritirato il proprio figlio.
Art. 39 – Frequenza e assenze alunni
Le assenze per motivi di famiglia dovranno essere comunicate anticipatamente con uno scritto del genitore o con comunicazione telefonica.
Gli alunni che risultano assenti da scuola per oltre un mese, senza giustificato motivo, saranno considerati dimissionari.
Le assenze ripetute e ingiustificate verranno segnalate al dirigente scolastico, che valuterà – insieme con le insegnanti – se dichiarare o meno dimissionario l’alunno.
Art.40 – Abbigliamento, Giocattoli e Corredo
E’ necessario che il bambino sia vestito in modo pratico e comodo, affinché sia stimolato all’autonomia e possa svolgere tranquillamente le attività senza timore di sporcarsi (è quindi necessario evitare salopette, body, bretelle, cinture, ecc.. ).
Poiché la scuola fornisce materiale ludico sufficiente per tutti i bambini, si chiede di evitare di portare giochi da casa. Nel caso in cui ciò si dovesse verificare, le insegnanti non risponderanno di eventuali danni o smarrimento.
Se inavvertitamente i bambini porteranno a casa i giochi della scuola, i genitori sono tenuti a restituirli.
Ogni bambino dovrà avere a scuola una sacchetta contrassegnata contenente un cambio completo (mutande, calze, maglietta e tuta) e una confezione di fazzoletti di carta.
Alla prima riunione con i genitori, le insegnanti illustreranno all’utenza il Regolamento e il corredo necessario.

ALLEGATO N.1
CRITERI PER L’AMMISSIONE ALLE SEZIONI E AI PLESSI DI SCUOLA DELL’INFANZIA E PER LA FOMULAZIONE DI GRADUATORIE E LISTE DI ATTESA

Ferma restando l’applicazione delle norme vigenti in materia, laddove le sezioni siano omogenee per età, le graduatorie per ogni plesso sono stilate per fasce di età (3 – 4 – 5 anni) e i posti assegnati secondo le disponibilità in sezione.

ORDINE DI PRIORITA’

1Alunni in situazione di disabilità certificata (in caso di alunni disabili non residenti nel
Comune di pertinenza del plesso, per poter garantire la qualità del servizio nella maggior tutela, la scuola si riserva di porre il tetto di un alunno disabile per sezione).
2Alunno/a orfano o in affido ai servizi sociali o con situazione familiare, sociale o economica particolarmente gravosa (purché documentata e/o comprovata dal servizio sociale) o appartenente a nuclei familiari in cui siano presenti genitori o fratelli dell’alunno conviventi portatori di handicap grave (da documentare), ai sensi della L. 104/92, art. 3, comma 3 (situazione di gravità) o adottato dopo il termine dell’anno scolastico precedente all’iscrizione e non inserito in altro percorso scolastico.
3 Alunni residenti (precedono) o domiciliati nel Comune di pertinenza.
4 Alunni con fratello/sorella frequentante lo stesso plesso.
5 Alunni con un solo genitore convivente (si intende la presenza di un unico adulto all’interno del nucleo familiare).
Circostanza documentata ed effettiva.
6 Alunni con genitori entrambi lavoratori (Circostanza documentata)
7 Alunni residenti (precedono) o domiciliati nei Comuni confinanti con il Comune di pertinenza.
– A parità di condizioni, la precedenza sarà assegnata per data di nascita (precedenza al più grande).
– Gli anticipatari saranno comunque posti in coda alla graduatoria.

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IC Mondaino – Regolamento d’Istituto – 19-12-2018